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I
valori dell'ematocrito a Livigno
I
valori di ematocrito a Livigno, a quota 1816 m.s.l. sono
naturalmente elevati. Su cento abitanti residenti
stabilmente a Livigno e nella frazione di Trepalle (11
soggetti residenti a quota 2000 m.s.l.), e scelti a caso
senza raggruppamenti di età, patologia o sesso, i
valori di ematocrito sono risultati in media di 45,2%
con un valore massimo di 62 %. Di questi cento residenti
il 20% ha un ematocrito uguale o superiore al 50%, il
32% ha valori compresi tra il 50% e il 45%, il 36%
valori compresi tra il 45% e il 40% e il 12% ha valori
inferiori (di poco) al 40%. Questi valori sono
notevolmente superiori a quelli della pianura che
oscillano tra il 38% e il 42%, valori registrati nella
normalità. Chi si porta dalla pianura o da quota
inferiore a 800 m. a quota 1.800 m. ha un incremento
naturale dell’ematocrito fino a raggiungere entro 21
giorni i valori degli abitanti residenti. L’aumento
dell’ematocrito è del tutto naturale, non comporta
alcun disturbo, al contrario si riperquote
favorevolmente sulle prestazioni sportive. L’aumento
è dovuto alla minor tensione di ossigeno atmosferico
alla quota di Livigno alla quale l’organismo reagisce
naturalmente producendo una maggiore quantità di
globuli rossi, che sono la percentuale ”solida” del
sangue intero (la parte liquida è il plasma). Con il
ritorno a bassa quota la quantità in eccesso di globuli
rossi viene naturalmente ridotta nell’organismo fino
al ritorno a valori normali, senza alcun disturbo per la
salute. La prestazione sportiva fatta a bassa quota,
dopo aver soggiornato in altitudine, trae notevole e
significativo vantaggio dall’aumento naturale dell’ematocrito
che si è ottenuto. L¹aumento naturale dell’ematocrito
in altitudine non è assolutamente considerato doping,
perché non implica la somministrazione di alcuna
sostanza.
Dott.
G.B. Ceresa
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